Sono stati recuperati questa mattina dall’elicottero del 118 i tre escursionisti bloccati poco sotto la cima del Monte Frugna nel Gruppo del Col Nudo, in Comune di Claut(PN), sopra la Val Chialedina. E’ stata una brutta avventura per un uomo di Roncade L. (nome) F. (cognome) (del 1952), del CAI di Fiume e due sorelle di Mestre F.(nome) B. (cognome) (del 1973) e A. B. (del 1982), del CAI di Venezia, che hanno trascorso la notte all’addiaccio ad una quota di

circa 1800 metri essendo impossibilitati a ritrovare la via del rientro a causa della scarsa visibilità, del terreno infido ed esposto e del sopraggiungere del buio, dopo aver raggiunto la cima del monte. L’elicottero del 118 si è alzato in volo alle 7.30 con a bordo gli operatori sanitari e i tecnici del Soccorso Alpino della Valcellina e li ha recuperati uno alla volta con il verricello. Le operazioni si sono concluse alle 8.50 riportando a valle le tre persone, che poi hanno deciso di recarsi autonomamente all’ospedale di Mestre con la propria autovettura per accertamenti. Una delle due sorelle ha infatti riportato delle contusioni in seguito ad una brutta caduta, proprio al limite di un salto di rocce. “Erano tutti molto scossi - ha detto Sergio Buricelli, vicepresidente del CNSAS - FVG, sul posto insieme ai tecnici per seguire le operazioni -. La zona era davvero infida e pericolosa ed hanno fatto bene a cercare un riparo senza rischiare il rientro, in quelle condizioni”. “Abbiamo trascorso 14 ore di freddo - così L. F. - Eravamo sotto uno sperone roccioso riparati dalla rugiada che poi si è trasformata in brina. Per fortuna avevamo con noi un telo termico. Gli uomini del Soccorso Alpino sono stati davvero eccezionali”. Melania Lunazzi

Nella foto, il Monte Frugna questa mattina.

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