Esercitazione in valanga :

L'importante è essere sempre all'altezza della situazione.

Il gravissimo incidente avvenuto due anni fà ed esattamente il 7 di Febbraio, sul versante  nord della cima Forcella, lungo il canalone che scende dalla forcella di Palantina alta è sempre nei nostri ricordi.

I nostri amici che sono stati travolti, ci dicono di non abbassare mai la guardia ed è con questo spirito che continuiamo ad addestrarci con esercitazioni specifiche, che cerchiamo di simulare vicine alla realtà.

Quest'inverno senza neve, sarà da ricordare senza dubbio, ma questo non vuol dire che dobbiamo tralasciare le esercitazioni in valanga.

E allora andiamo dove c'è neve, ci siamo detti, così Domenica scorsa la Stazione di Pordenone si è trasferita al Lussari, sotto il canalone che scende dalla cima Cacciatori per un aggiornamento ed esercitazione specifica su valanga.

Una prima rinfrescata sulle ultime tecniche di ricerca con ARTVa, rivolte in special modo agli OSA, con specifiche spiegazioni fatte da Federico Compassi, l'IRTEC che la scuola Regionale ci ha assegnato per la giornata.

Lungo il canalone i nostri TESA E TE hanno preparato dei campi, per la ricerca con ARTVa, per la ricerca con  sondaggio e per la ricerca con UCV.

Per la ricerca con ARTVa in particolare, ad ogni OSA era chiesto di arrivare in valanga con gli sci ai piedi naturalmente di ascoltare e guardare se c'erano oggetti in vista e di trovare due "travolti" muniti di ARTVa e il tutto in dieci minuti.

Non era facile data anche la pendenza del percorso, alcuni hanno fatto i ritrovamenti oltre i dieci minuti, altri hanno impiegato sei o sette minuti, ma l'intento e l'obbiettivo è quello di migliorasi.

Molto dettagliata e precisa la spiegazione di Federico, relativa ai vari tipi e fasi di sondaggio, che tutti hanno avuto modo di simulare.

Poi è stata la volta della UCV, Kesa il nostro cane da Valanga, è arrivato su una scena, a detta di Sarah, inusuale, infatti ha dovuto lavorare su una valanga inquinata, per primo ha selezionato tutti gli odori dei presenti in valanga, poi ha ripercorso le tracce che ognuno di noi aveva lasciato per poi selezionare e marcare l'odore che gli mancava "all'appello" tuffandosi e scavando sopra la buca dove era stato sepolto il figurante.

Queste prove, d'accordo con il Delegato e il Direttore della Scuola Regionale, valevano anche come mantenimento per gli OSA in scadenza.

Concludo ringraziando Federico, che conoscevo come persona, amico e paesano, ma non conoscevo nello specifico per le sue capacità di IRTEC. Essenziale, con una parlata semplice ma molto efficace e profiqua e a detta di tutti senza fronzoli e con molta professionalità.

Debrifing e poi spaghetti, al Kasarnjak.

Sgobaro Roberto capo stazione di Pordenone

 

 

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